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Resoconto sintetico della riunione del 29 luglio in Lungotevere Ripa

Quella di oggi è stata la più breve riunione tenutasi al Ministero in relazione alla nota questione della definizione delle controversie relative al risarcimento dei danni subiti per effetto di somministrazione di sangue ed emoderivati infetti.
Scusandomi anticipatamente per la forma non sempre ortodossa (ho preferito privilegiare la tempestività dell’informazione) vi riporto qui di seguito una sintesi – rigorosamente neutra -dell’incontro, senza alcuna pretesa di esaustività o di ufficialità, rimandando le doverose riflessioni ad un momento di maggiore calma.
Durante l’ora scarsa concessaci il Dott. PALUMBO ci ha confermato che, anche a seguito di previa istruttoria da parte del Ministero del Tesoro, il Ministro TREMONTI ha finalmente apposto la propria firma sul decreto, precedentemente già firmato dal Ministro SACCONI il quale aveva ritenuto opportuno non inviarlo subito al Collega in pendenza di richieste di chiarimenti e di modifiche da parte delle Associazioni.
Alla fine, ha spiegato il Dott. PALUMBO, si è deciso di comunque procedere, mantenendo la versione del decreto nel testo approvato dal Consiglio di Stato, considerando che, anche laddove si fosse atteso altro tempo, tutti le varie questioni prospettate – a cominciare dalla prescrizione – non avrebbero trovato immediata risoluzione.
Attendere ancora, ha affermato il Dott. PALUMBO, sarebbe stato controproducente per tutti
Attualmente il decreto si trova all’Ufficio Centrale del Bilancio del Ministero della Salute.
Da qui passerà nei prossimi giorni al corrispondente ufficio presso il Ministero dell’Economia, prima di essere trasmesso alla Corte dei Conti, la quale – a propria volta – avrà trenta giorni di tempo per pronunciarsi.
Indi avverrà la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Nel frattempo, ha proseguito il Dott. PALUMBO, stiamo predisponendo la circolare applicativa con le istruzioni per i legali, ma la stessa è già praticamente pronta.
Il decreto prevede che i 90 giorni per la presentazione dei documenti dei soggetti aspiranti a transare decorrano dalla pubblicazione della circolare sulla GU.
Per anticipare un poco i tempi e, soprattutto, al fine di prevenire per quanto possibile, eventuali problemi applicativi, abbiamo pensato – provvederemo in tel senso nei prossimi giorni – di pubblicare sul sito web del Ministero un estratto di tale circolare, non avente alcun valore fino alla pubblicazione del decreto.
La circolare chiarirà i criteri essenziali per l’invio dei documenti.
Intanto, ha spiegato ancora il Dottor PALUMBO, abbiamo riunito il gruppo di lavoro interministeriale per la redazione dei moduli transattivi, che saranno 10 o 12.
Il lavoro è già stato avviato e sarà formulata una proposta tecnica che potrebbe prevedere un momento di confronto con associazioni e legali di cui dovremo stabilire il modo (avremo il tempo di pensarci nei 90 giorni delle presentazioni delle domande).
I moduli saranno trasfusi in un decreto redatto sulla base delle domande pervenute che consentiranno di precisare l’impegno di spesa.
Questo decreto sarà più semplice perché richiederà il solo parere della Corte dei Conti e dell’Avvocatura dello Stato.
Guadagneremo però tempo sui singoli atti transattivi in quanto se l’Avvocatura dello Stato avrà espresso parere favorevole sul singolo modulo transattivo, non vi saranno poi problemi ad approvare il singolo atto di transazione.
Pertanto le domande per accedere alle transazioni – che, nel dubbio, sarà sempre opportuno presentare – potranno essere verosimilmente inoltrate a partire dalla fine del mese di settembre.
Per quanto riguarda la cedibilità del credito derivante dalla transazione non la escludiamo, considerato quanto accaduto negli scorsi anni in altri settori.
Esaurita l’esposizione del Dottor PALUMBO è stato dato breve spazio agli interventi dei presenti.
L’Avv. Mario LANA ha espresso amarezza in quanto è passato un anno inutilmente e pericolosamente per la salute dei danneggiati.
Il nodo centrale della prescrizione è rimasto irrisolto, almeno la metà delle posizioni saranno falcidiate
Non ha senso sapere solo l’iter burocratico e nulla sulla tutela degli esclusi dalle transazioni.
Abbiamo una posizione delicata per noi avvocati che seguiamo posizioni eterogenee.
Perché non è possibile sapere qualcosa di più preciso sulla prescrizione?
A fronte di queste (giuste) rimostranze il Dott. PALUMBO non pare, per la verità, aver risposto in modo molto soddisfacente, limitandosi ad assicurare che il ministero non ha perso un attimo nei vari passaggi burocratici e che, trattandosi di una vicenda estremamente complessa occorre/occorrerà procedere per gradi.
Da parte mia sono intervenuto per chiedere formalmente al Dott. PALUMBO se, anche sulla scorta della circolare da lui stesso inviata alle avvocature distrettuali nel mese di maggio 2008 (circolare nella quale le singole avvocature erano invitate a sensibilizzare gli avvocati dei danneggiati a richiedere rinvii delle udienze in pendenza di trattative), potevo o meno comunicare ai miei assistiti ed anche ai giudici delle cause da me patrocinate che, almeno, fosse effettivamente in atto una trattativa con il MINISTERO per la definizione transattiva dei contenziosi pendenti.
Ciò in quanto nell’ultimo periodo si sono riscontrati comportamenti da parte delle singole avvocature distrettuali del tutto scoordinati rispetto a tale intento, con assai frequente indisponibilità a prestare il proprio assenso a rinvii nella discussione delle cause.
Detto in parole povere, inseguendo disperatamente le transazioni si rischia di perdere di vista la singola realtà processuale e se nel frattempo la causa prosegue e si conclude (magari con passaggio in giudicato della sentenza) possono mutare o addirittura venir meno le prospettive transattive.
Sarebbe quindi giusto avere garanzie sulla disponibilità dell’Avvocatura, quale legale di fiducia del MINISTERO, a “congelare” i contenziosi in essere in pendenza di trattative onde avere poi maggiori possibilità che l’istanza di rinvio trovi accoglimento da parte del giudice.
A fronte delle mie considerazioni il Dott. PALUMBO ha promesso di sensibilizzare L’Avvocatura sul punto, eventualmente rinnovando anche la vecchia circolare.
Il Dottor CALIZZANI per Fedemo si è chiesto come possa il governo ritenersi soddisfatto dell’operazione che taglierebbe fuori l’ottanta per cento dei danneggiati e cosa pensa di fare per gli esclusi, eventualmente già in circolare applicativa.
È a questo punto intervenuta il Sottosegretario Francesca MARTINI che ha ritenuto di dover puntualizzare di non essere assolutamente soddisfatta per l’aspetto etico della vicenda, ma di non poter purtroppo incidere su tutto il procedimento transattivo.
La Dottoressa MARTINI ha manifestato la propria disponibilità a proporsi come facilitatrice del dialogo tra le parti per snellire le procedure il più possibile ed agevolare i pazienti, auspicando.
Mi auguro che più persone possibili possano accedere, ma è un problema parlare su stime di aventi diritto per tempi ed impegni di spesa.
Se posso fare un appello alle associazioni perché possano essere in grado di fornire le informazioni ai pazienti sul cronogramma del percorso.
L’Avv. CENTO ha ricordato che la circolare applicativa potrebbe essere l’ultimo treno per chiarire il tema della prescrizione.
Da ultimo, prima della frettolosa chiusura, è intervenuto il Dottor AMBRUOSO, per il Comitato Legge 210, il quale ha fatto acutamente osservare come sia singolare l’atteggiamento dell’Avvocatura dello Stato che, nella nota vicenda penale contro POGGIOLINI & C. si è costituita parte civile sostenendo la piena configurabilità del reato di epidemia dolosa, salvo poi tenere atteggiamento del tutto diverso nella presente vicenda.