Ago 9

Dal sito del Ministero della Salute

Avvisi

9 agosto 2012 – L’operazione finalizzata alla stipula delle transazioni previste dalle leggi 222/07 e 244/07 è in via di conclusione. Infatti, a seguito della emanazione del DM 4 maggio 2012, l’Amministrazione sta procedendo all’esame delle singole istanze pervenute entro il termine del 19 gennaio 2010, ai fini dell’ammissione alla stipula degli atti transattivi o, in alternativa, del non accoglimento della domanda di adesione.

In caso di ammissione alla stipula, i legali di parte saranno convocati per iscritto per la firma dell’atto transattivo, con l’indicazione del luogo e del giorno in cui presentarsi e gli verrà inviato lo schema dell’atto, redatto ai sensi del citato decreto, per prenderne visione.

Per poter procedere alla stipula, i legali dovranno dotarsi di procure speciali rilasciate dai transigenti per sottoscrivere l’atto in proprio nome e conto.

In caso di non accoglimento della domanda di adesione alle transazioni, l’Amministrazione chiederà al legale di parte di controdedurre alle motivazioni rese note nella lettera di preavviso, entro un termine espressamente indicato. In caso di trasmissione di controdeduzioni, si provvederà ad esaminarle e a dare conto delle ragioni dell’Amministrazione nel provvedimento finale.

Per la corrispondenza inerente alla procedura transattiva, l’Amministrazione si avvarrà in via privilegiata della posta elettronica certificata, pertanto, i legali di parte sono invitati a comunicare o confermare l’indirizzo di posta elettronica certificata a: transazioni.ridab@sanita.it

Approfondimento pubblicato il 9 agosto 2012 - Tutti i diritti riservati Studio Legale Lazzarini.


  1. teresa 11 Ago 2012 | Rispondi

    Per la corrispondenza inerente alla procedura transattiva, l’Amministrazione si avvarrà in via privilegiata della posta elettronica certificata, pertanto, i legali di parte sono invitati a comunicare o confermare l’indirizzo di posta elettronica certificata a: transazioni.ridab@sanita.it

    tanti studi legali sono chiusi per ferie e anche il mio ,quanto tempo da il ministero al legale per confermare l’indirizzo di posta certificata?
    grazie come sempre

    • Simone Lazzarini 3 Set 2012 | Rispondi

      Gentile Signora, il Ministero non ha dato alcun termine per confermare i propri recapiti di posta elettronica, ma è evidente che è oppostuno comunicare al Ministero eventuali variazioni l più presto per non fornire allo stesso un alibi per ulteriori ritardi.
      Cordiali saluti

      Avv. Simone Lazzarini

  2. sonia 6 Set 2012 | Rispondi

    Eg. avvocato dai blog aleggia aria di pessimismo per una interpretazione dell’art. 5 di alcuni avvocati riguardo ai sentenza positiva e con non eccepita prescrizione.Ora io le chiedo una sua opinione in merito che per tanti mi creda è vitale dato che lei rappresenta la colonna portante di questo caso.Spero che mi risponderà anche questa volta e la ringrazio anticipatamente.

    • Simone Lazzarini 22 Set 2012 | Rispondi

      Gentile Signora,
      scusandomi del ritardo con cui La riscontro – dovuto all’enorme carico di lavoro dell’ultimo periodo – osservo che, al di là delle valutazioni soggettive (pessimistiche-ottimistiche o realistiche) di noi avvocati, il silenzio serbato dal Ministero sulla richiesta articolata di chiarimenti che, d’accordo con numerosi colleghi, avevo inoltrato ancora nei primi giorni di agosto, non credo lasci molta scelta ed imponga di prudenzialmente attivarsi per contestare un’interpretazione letterale del decreto-moduli.
      Quanto poi alle azioni esperibili credo che ogni avvocato avrà contattato o contatterà in tempo utile i propri assistiti per prospettarle
      Cordialità

      Avv. Simone Lazzarini

  3. Lello 11 Set 2012 | Rispondi

    Gent.mo Avv. Lazzarini, leggendo fra i vari blog pare sia oppinione comune e ormai quasi certa che i prescritti con sentenza positiva siano fuori dalle transazioni perche rientrano nell’art.5 del decreto alla lettera ( A, cioè nella prescrizione dei 5 anni che non ammette e non parla di eccezioni per i prescritti con sentenza positiva. Parebbe che qualche flebile speranza possa venire dal fatto che agli avvocati in caso di esclusione del loro cliente sia data l’opportunita di controbattere e dare motivazioni che inducano il ministero a, non si è capito cosa di preciso, se alla non esclusione del danneggiato e quindi ammetterlo come i non prescritti alle transazioni, o ad avere un offerte transativa diversa da quella dei moduli transativi, cioè con importi lasciati alla decisione del ministero. In ogni caso per questi casi si avrebbe il fatto che il ministero sarebbe giudice unico e il solo a decidere sulla questione di escludere o non escludere, se fare offerte al pari delle transazioni o molto ridotta come importi. Gent.mo avv. Lazzarini, alla luce di tutto questo mi piacerebbe avere un suo personale parere sulla sorte dei prescritti con sentenza positiva, e se secondo lei si debba fare ricorso subito al TAR . La ringrazio antecipatamente.

    • Simone Lazzarini 22 Set 2012 | Rispondi

      Egregio Signor Lello,
      scusandomi del ritardo con cui La riscontro – dovuto all’enorme carico di lavoro dell’ultimo periodo – osservo che, al di là delle valutazioni soggettive (pessimistiche-ottimistiche o realistiche) di noi avvocati, il silenzio serbato dal Ministero sulla richiesta articolata di chiarimenti che, d’accordo con numerosi colleghi, avevo inoltrato ancora nei primi giorni di agosto, non credo lasci molta scelta ed imponga di prudenzialmente attivarsi per contestare un’interpretazione letterale del decreto-moduli.
      Quanto poi alle azioni esperibili credo che ogni avvocato avrà contattato o contatterà in tempo utile i propri assistiti per prospettarle
      Certamente dal mio punto di vista è preferibile impugnare – si è sempre in tempo ad abbandonare l’iniziativa se poi la transazione si perfeziona – piuttosto che attendere l’eventuale provvedimento di esclusione, con il rischio di sentirsi poi eccepire la mancata tempestiva impugnazione dell’atto presupposto (in questo senso la giurisprudenza amminstrativa formatasi in materia di appalti pubblici insegna molto)
      Cordialità

      Avv. Simone Lazzarini

  4. Ester 23 Set 2012 | Rispondi

    Gent.mo Avv. Lazzarini
    In questa banda di ladri che ci stanno facendo aspettare da anni una soluzione,sembra sia sempre più lontana,e quindi non solo sono responsabili x il danno provocato a milioni di persone adesso rischiamo di sentirci dire che sono passati troppi anni e si rischia di andare in prescrizione. Ma questa è la politica e la sanità che deve tutelare il cittadino? Il tempo purtoppo lo hanno gestito loro quindi non vedo giusto dover subire SEMPRE NOI___
    Gent.mo Avv Lazzarini,
    la prego ci faccia sapere qualc di più.
    La ringrazio della disponibilità.
    Auguro a tutto lo studio buon prosuguimento di lavoro.

  5. Salvo 15 Ott 2012 | Rispondi

    Mi scusi avvocato allora convieve fare comunque ricorso…e se e si entro quando?

  6. Simone Lazzarini 15 Ott 2012 | Rispondi

    Egregio Signor Salvo,
    per talassemici ed emofilici la mia opinione è che soltanto coloro i quali abbiano subito trattamento trasfusionale o con emoderivati esclusivamente dopo il 24 luglio 1978 (e, evidentemente non prescritti, neppure in astratto, ed ascrivibili almeno all’ottava categoria) possano evitare di prudenzialmente ricorrere al TAR (il termine ultimo di scadenza è il 27 ottobre p.v.).
    Ma naturalmente il Suo avvocato avrà certamente analizzato nel dettaglio la Sua posizione e l’avrà consigliata per il meglio.
    Cordiali saluti

    Avv. Simone LAZZARINI

  7. Massimo 31 Ott 2012 | Rispondi

    Egregio Avv. Lazzarini,
    in base a quale criterio il Ministero, per un politrasfuso nato prima del 1978 può stabilire che la trasfusione, causa dell’infezione, sia stata prima di quell’anno? Nel mio caso, per esempio, ho fatto trasfusioni dal 1972, ma ho scoperto l’infezione HCV al primo esame fatto nel 1997, quindi… sono escluso in base a cosa???
    Grazie della disponibilità

    • Simone Lazzarini 2 Nov 2012 | Rispondi

      Egregio Signor Massimo,
      è evidente che il Ministero non è in grado di stabilire quale sia la trasfusione responsabile del contagio.
      Il problema è il come vada interpretato l’articolo 5 comma 2, se cioè per evento trasfusionale debba intendersi, come sarebbe logico attendersi, quell’evento responsabile del contagio o, diversamente, qualsiasi evento trasfusionale, indipendentemente dalla diversa circostanza dell’infettività o meno della singola sacca trasfusa, interpretazione questa che, dai rumors dell’ultimo periodo, sembrerebbe voler seguire l’amministrazione.
      Seguendo tale ultima tesi anche Lei sarebbe escluso.
      Nel dubbio io consiglio di cautelarsi al più presto, senza esitazioni.
      Per quanto mi riguarda ho ricontattato tutti coloro i quali non avevano proposto ricorso al TAR o perchè non interessati o perchè ero stato io stesso a comunicare loro che non vedevo alcuna necessità di agire giudizialmente prima di conoscere l’eventuale esclusione ed ho suggerito loro di proporre, mio tramite, ricorso straordinario al Capo dello Stato (rimedio alternativo al ricorso al TAR) il cui termine ultimo per agire è il 10 novembre p.v. (120 giorni dalla pubblicazione del DM 4 maggio 2012 senza la sospensione dei termini processuali nel periodo feriale, che in questo caso non trova applicazione).
      Cordiali saluti

      Avv. Simone LAZZARINI

  8. Stefano 5 Nov 2012 | Rispondi

    Questa è la volontà di Monti, nel voler risparmiare anche su di noi.

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/la-beffa-di-monti-ai-malati-di-aids/2194191

  9. Bruno 7 Nov 2012 | Rispondi

    Buongiorno Avvocato, Buongiorno a tutti coloro che leggono queste discussioni. Prendo spunto dall’ultimo post di Stefano per dire che a mio avviso occorre a questo punto interessare (in modo spammodico) qualsiasi ente mediaco, televisivo e non, per interessare l’opinione pubblica su questo scempio creato dallo stato Italiano che sta infangando la nostra dignità di esseri umani. io ed altri ragazzi talassemici abbiamo già inviato mail a striscia la notizia, ballarò e testate giornalistiche per chiedere di divulgare il più possibile la questa situazione! Chiedo per tanto anche a voi di attivarvi in merito utilizzando il più possibile i vostri mezzi. grazie di tutto.

  10. Nunzio 7 Nov 2012 | Rispondi

    Buongiorno a tutti,
    mi associo quanto scritto da Bruno, mi sono già attivato con dei media girnalistici e televisivi, se non è un azzardo, propongo una vera e propria manifestazione davanti a Montecitorio, arrivando anche allo sciopero della fame se serve, restiamo uniti, ma soprattutto non lasciamoci ingannere, il tempo scorre… non so se mi spiego.
    Grazie per tutto Avv. Lazzarini
    CIao

  11. Nunzio 7 Nov 2012 | Rispondi

    possa ricadere su di loro, quello che hanno fato a noi…

    http://italia.panorama.it/cronaca/Scandalo-sangue-infetto-il-doppio-gioco-dello-Stato

  12. Stefano 12 Nov 2012 | Rispondi

    Per chi fosse interessato, l’Espresso ha gentilmente dato voce al nostro grido. Scrivete, scrivete, scrivete

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/sangue-infetto-lira-dei-malati/2194619/25/0

  13. Sergio 15 Nov 2012 | Rispondi

    Avvocato, cortesemente ci da delucidazioni in merito a quanto pubblicato a questo link? http://www.epac.it/default.asp?id=779&id_n=6231 grazie in anticipo

    • Simone Lazzarini 15 Nov 2012 | Rispondi

      Buona cosa ma tardiva e credo anche purtroppo inutile, anche se ovviamente spero di sbagliarmi.
      Per quanto mi riguarda, prima di partire con i vari ricorsi a TAR ecc. ecc., di concerto con alcune diecine di colleghi, avevo chiesto al Ministero di annullare o revocare le parti del decreto più penalizzanti per i danneggiati, ma ovviamente è stato come parlare ad un muro…
      Ci abbiamo comunque provato per non lasciare nulla di intentato e per evitare – anche agli occhi dei futuri giudici che si occuperanno della vicenda – che nessuno poi osi affermare che vogliamo a tutti i costi fare i ricorsi…
      Cordiali saluti

      Avv. Simone LAZZARINI

  14. Sonia 15 Nov 2012 | Rispondi

    Eg. avvocato volevo chiederle se ad oggi ha ricevuto qualche pec,volevo chiederle ancora se conosce il criterio con il quale le mandano .Grazie.

  15. Simone Lazzarini 15 Nov 2012 | Rispondi

    Gentile Signora,
    ad oggi non ho ricevuto ancora alcuna PEC, evidentemente al Ministero desiderano farmele pervenire come “pacco-dono” natalizio…. Poco male, nel frattempo ho presentato tre ricorsi al TAR, un ricorso straordinario al Capo dello Stato, mentre è in fase di preparazione il ricorso alla CEDU, purtroppo non abbiamo il tempo di annoiarci….
    Per quanto riguarda il criterio con il quale le PEC vengono spedite le confesso che non lo conosco e, per non scomodare espressioni poco eleganti, preferisco dirle che dal mio punto di vista non viene utilizzato alcun criterio prestabilito.
    Con i miei più cordiali saluti ed auguri per il buon esito della Sua istanza di transazione (se l’ha presentata)

    Avv. Simone LAZZARINI

  16. Sonia 16 Nov 2012 | Rispondi

    Grazie tante per la tempestiva ed esauriente risposta.

  17. Maria 16 Nov 2012 | Rispondi

    Gentile Avvocato,nel mese di settembre mi sono stati corrisposti gli arretrati della 210 a partire dal gennaio ad agosto 2012. Ma dopo questo piccolo traguardo,oggi vengo a sapere che la asl a cui appartengo (Asl Lecce) non ha i soldi per pagare il 5° bimestre(sett/ott),e in effetti mi era venuto gia il sospetto perchè di solito erano puntuali nei pagamenti. Cosa si puo’ fare in proposito? solo aspettare o si potrebbe fare un decreto ingiuntivo? Grazie di tutto quello che fa per noi. Maria

    • Simone Lazzarini 20 Nov 2012 | Rispondi

      Gentile Signora,
      se ha ottenuto una sentenza già passata in giudicato il mio suggerimento è quello di promuovere ricorso per ottemperanza della sentenza avanti al TAR di Lecce.
      Attualmente è lo strumento più efficace per smuovere le acque
      Cordiali saluti

      Avv. Simone LAZZARINI

  18. Franco 19 Nov 2012 | Rispondi

    Gent.mo Avv.to, sarà sicuramente a conoscenza di questa sentenza: http://www.studiolegalecappellaro.it/milano_68.pdf

    Qual’è il Suo parere a riguardo?

    Contribuisce a dar speranza anche ha chi ha trasfuso prima del 1978?

    La ringrazio in anticipo,
    un cordiale saluto.

    • Simone Lazzarini 20 Nov 2012 | Rispondi

      Egregio Signor Franco,
      la sentenza ottenuta dal bravo collega ed amico Alberto Cappellaro consolida ulteriormente l’orientamento della giurisprudenza che ritiene il Ministero della Salute responsabile da ben prima del 1978.
      Recentemente anche il nostro studio ha ottenuto una pronuncia favorevole del tribunale di Roma per un gruppo di una ventita di trasfusi occasionali, tra i quali alcuni soggetti trasfusi prima del 1978.
      Non appena possibilie avremo cura di pubblicarla sul sito.
      C’è da augurarsi che, grazie a queste sentenze, il Giudice amministrativo comprenda l’assurdità dello sbarramento temporale individuato nel decreto-moduli e annulli in parte qua tale provvedimento, così estendendo la platea dei beneficiari della transazione.
      L’alternativa è proseguire con le cause, ma (ammesso che si superi la scure della prescrizione) prima di ottenere una sentenza passata in giudicato (che consente di attivare il rimedio del ricorso per ottemperanza con richiesta di nomina di un commissario ad acta) è molto difficile vedersi corrispondere un risarcimento (e d’altra parte è praticamente impossibile ottenere un pignoramento positivo)
      Con i miei più cordiali saluti

      Avv. Simone LAZZARINI

  19. angelo ferraro 24 Nov 2012 | Rispondi

    spero quello che ho letto sia tutto sfasato qui le cose con passar del tempo si fanno sempre più serio noi aspettiamo il nostro giudizio scendiamo per una rivolta

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