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La Corte d’appello di Milano insiste: non si decade mai dal diritto all’indennizzo ex lege 210/1992

Corte Appello di Milano, Sezione lavoro, sentenza n.148/2009

Approfondimento pubblicato il 5 marzo 2009 - Tutti i diritti riservati Studio Legale Lazzarini.


  1. Tore 5 Mar 2009 | Rispondi

    Gent.mo avv.to, come interpreta e cosa pensa del punto: “Per quanto concerne invece la stipula delle transazioni nei casi in cui non sia ancora intervenuta una sentenza, ma risulti solo instaurato il giudizio, l’Amministrazione sarà assistita dall’Avvocatura dello Stato, la quale, dovendosi esprimere su ciascuna proposta transattiva, potrà opportunamente suggerire, caso per caso, se vi sia o meno l’interesse a transigere”. GRAZIE

  2. Hugo 21 Mar 2009 | Rispondi

    Sono un professore di liceo coniuge di un medico ospedaliero che per un infortunio sul lavoro nel luglio 1997 per causa di servizio ha contratto l’epatite B.
    Mia moglie solo un mese fa (Febbraio 2009)ha avuto il decreto firmato dal sottosegretario per il riconoscimento dell’ indennizzo di cui alla L. 210/92 ( 8° categoria)
    Anche io sono affetto da epatite cronica B e sono attualmente in terapia.
    Ho solo esami recenti che testimoniano la malattia. Quelli precedenti li ho smarriti.
    Poiché il decreto di mia moglie è del 2009 e poiché per il richiedente coniuge il presupposto fondamentale è che il soggetto contagiante abbia già avuto il riconoscimento dell’indennizzo, nel fare la domanda all’ASL posso omettere gli esami e le certificazioni precedenti?
    La prima diagnosi di epatite era del 27 giugno 2004 ma non trovo più il certificato.
    Che mi consiglia di fare?

  3. dott.ssa ilaria 27 Mar 2009 | Rispondi

    Salve, vorrei sapere i termini entro i quali presentare la domanda risarcitoria per la L.210/1992,
    da parte degli eredi di una persona morta nel 2005 che aveva contratto già dal 1981 l’epatite C a fronte di trasfusione, ma che non aveva mai fatto domanda amministrativa per il riconoscimento di questa malattia post-trasfusione, all’USL.
    Grazie mille, attendo una risposta sulla mia e-mail.
    Distinti saluti

  4. nik 27 Mar 2009 | Rispondi

    x dott. ilaria
    la domanda 210/92 puo’ presenterla quando vuole (io la farei comunque subito )
    gli eredi hanno “oggi” preso coscenza che l’epatite gli e’ stata procurata da trasfusioni del 1981.
    il mio caso e’ analogo e’ mi e’ stata appena riconosciuta e liquidata.
    subito dopo il responso cmo incominci la causa per il risarcimento.
    saluti nik

  5. Marino Meneghello 21 Mag 2009 | Rispondi

    Vorrei chiederVi un’informazione, se possibile, in quanto a mio padre è stato riconoscituto l’indennizzio Legge 210, voleva fare la richiesta per il riconoscimento del danno, ma nel settembre 2007 sono trascorsi i cinque anni dalla presentazione della domanda, quindi mi hanno detto che ormai non è più possibile presentare la richiesta perchè a gennaio 2008 la Corte di Cassazione ha stabilito il termini di 5 anni dalla presentazione della richiesta di indennizzo.
    Volevo chiedere se è cambiato qualcosa e come potrei procedere.
    Vi ringrazio anticipatamente Marisa Meneghello
    Vi ringrazio anticipatamente.

  6. Domenico Perrone 3 Mar 2010 | Rispondi

    Salve, nella speranza che vengano scoperti farmaci efficaci al 100%, vorrei sapere se, in caso di negativizzazione dell’HCV in presenza di epatopatia (epatite cronica attiva di grado medio-severo con steatosi macrovacuolare non zonale),presumendo che la fibrosi e le aree di piecemeal-necrosis, eliminato il virus, possano migliorare lasciando esiti cicatriziali ,in tal caso il diritto all’indennizzo decade.
    Grazie
    Distinti Saluti
    Domenico Perrone

  7. Simone Lazzarini 3 Mar 2010 | Rispondi

    @ Domenico Perrone

    Attualmente la legge 210/1992 non contempla alcun meccanismo di revisione e di revoca dei benefici accordati.
    l’indennizzo è vitalizio
    Cordialità

    Avv. Simone LAZZARINI

  8. Biagio 15 Mar 2010 | Rispondi

    Carissimo avvocato la ringrazio per avermi dato nel passato delle delucidazioni su alcune sentenze da utilizzare nel procedimento del lavoro che ho in corso presso il Giudice del Lavoro di Catania in relazione alla situazione di mio fratello affetto da enefalite post-vaccinica dovuta al vaccino antivaiolo, praticato nel 1952 all’età di 16 mesi . Tale diagnosi è stata redata nel 1966 dall’Ufficio del Medico Provinciale – Ufficio Igiene Mentale di Adrano, allorchè egli era ricoverato presso un Istituto Assistenziale il quale prima di procedere al ricovero ha fatto redigere da tale Ufficio la diagnosi al fine di avere l’assunzione della retta di ricovera da parte della Provincia Regionale di Catania .

    Tale diagnosi è stata comunicata a mia madre solo a maggio del 2004 allorchè è stato richiesto un certificato di ricovero necessario per il suo ricovero presso altro Istituto, visto il continuo agrravarsi delle sue condizioni psico-fisiche.

    Successivamente è stata presentata in data 21/05/2004 l’istanza ex L. 210/92 e la C.M.O. di Messina ha riconosciuto senza alcun dubbio il nesso di causalità, ritenendo però la domanda fuori termine. Alla Comunicazione del Ministeron della Sanità del predetto provvedimento è stata presentato ricorso gerarchico allo stesso Ministero e seguendo le indicazioni contenute sul Vs,sito, dopo 90 giorni dalla data di presentazione di esso è stato presentato ricorso giurisdizionale al Giudice del Lavoro di Catania, la cui prossima udienza è in data 16/06/2010.
    Chiedo se in caso di riconoscimento positivo dell’indennizzo di base i successivi benefici di cui alla L. 229/2005 possano chiedersi con efficacia retroattiva dalla data di presentazione dell’istanza della L. 210/92, in base a quanto disposto dall’art. 1 comma del Decreto del Ministero della Salute del 06 ottobre 2006.
    Grazia infinite.

    Per questa ultima sentenza, faccio veramente i complimenti allo studio legale Lazzarini che ha ottenuto un così brillante risultato, finora senza precedenti.

    Chiedo pertanto se è possibile applicare per il procedimento pendente davanti al giudice del Lavoro la predetta sentenza e se è possibile chiedere il procedimento di urgenza visto il continuo aggravarsi delle condizioni psico-fisiche di mio fratello che necessita di cure ed assistenza presso idoneo istituto di ricovero, per il quale occorrono rilevanti spese che in ogni caso non devono essere sostenute dalla famiglia

    La ringrazio in modo anticipato e colgo l’occasione per esprimere le congratulazioni per la notevole professionalità conseguita dallo studio legale Lazzarini sulla materia della L. 210/92 .

  9. Giuseppe 2 Lug 2017 | Rispondi

    Salve. Nel 1989 ero militare di leva presso una caserma prov.di (TV). Avendo l’incarico di cuciniere ho fatto gli esami del sangue per alimentaristi all’ospedale militare di Padova. Dopo due giorni fui chiamato dall’ospedale per ricovero perché avevo contratto il virus dell’epatite B. Non ho mai fatto richiesta di causa di servizio perché pensavo si facesse solo per la durata dell’anno di leva. Vorrei sapere dopo tanti anni potrei fare domanda per causa di servizio? Cordiali saluti

    • Studio Lazzarini 3 Lug 2017 | Rispondi

      Egregio Signor Giuseppe,
      ritengo che i termini (decadenziali, prescrizionali o di altra natura) siano tutti purtroppo irrimediabilmente scaduti.
      Rimango a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento.
      Cordiali saluti

      Avv. Simone LAZZARINI

  10. Mauro 1 Gen 2018 | Rispondi

    Salve,io sono beneficiario della 210/92,dal 2006,nel 2013 ho fatto richiesta di aggravamento e nel 2014 sono stato chiamato per visita.
    In realtà io ho fatto richiesta di aggravamento perché allora non mi spiegarono per bene che il beneficio economico della 210/92 e a vita,ma credevo fosse per 15 anni e poi bisognava appunto fare una richiesta di aggravamento, quando andai a fare la visita il tenente colonnello che mi ricevette mi disse che i documenti da me portati non erano sufficienti a dimostrare un aggravamento,e mi spiego per bene come funziona la 210/92,a quel punto gli dissi che non volevo più andare avanti con la richiesta di aggravamento,ma lui quasi mi obbligò a continuare, perché mi disse ormai che ero là!!
    Di seguito non trovarono il verbale della CMO che allora mi riconobbe la 210/92,e mi disse se io avevo una copia,io gli dissi che dovevo chiedere al mio avvocato,allora mi disse lui,che aspettava la copia verbale del CMO per continuare la pratica.
    Ma quando con il mio avvocato ci siamo visti l’avvocato non trova il verbale,e mi disse comunque di non preoccuparmi perché male che vada archivieranno la pratica e non succede nulla. Qualche giorno fa ho ricevuto una lettera della CMO che mi comunicava che l’intero incartamento era stato recapitato alla Usl di Catania,e che la pratica è stata dichiarata in evasa e quindi archiviata.
    La cosa che mi preoccupa è che sul foglio cera scritto:la pratica va archiviata per mancanza di documentazione al fine di riconoscimento della legge 210/92.
    Ma a me è già stata riconosciuta, quindi cosa può succedere?
    E l’ospedale militare non dovrebbero avere loro la copia del verbale con tutti i miei documenti?
    Grazie e scusi per la lunghezza.

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